
Sistema di Certificazione ISCC

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ISCC: Il passaporto globale della sostenibilità
L’ISCC (International Sustainability and Carbon Certification) è uno dei sistemi di certificazione di sostenibilità leader a livello mondiale. Nato per rispondere ai requisiti della Direttiva Europea sulle Energie Rinnovabili (RED), ISCC si è evoluto in uno standard globale e multisettoriale, coprendo ogni fase della catena di approvvigionamento: dai campi agricoli e forestali fino al consumatore finale.
La sua missione principale è garantire la tracciabilità completa e verificabile dei materiali e assicurare che la produzione e la lavorazione avvengano nel rispetto di criteri ambientali, sociali ed economici rigorosi.
Il sistema ISCC è particolarmente apprezzato per la sua capacità di gestire una vasta gamma di materie prime, tra cui biomasse agricole, forestali, scarti, residui, e materiali riciclati e di origine biologica avanzata.
ISCC: panoramica generale
ISCC fornisce un sistema di certificazione solido basato su tre pilastri fondamentali:
- Sostenibilità ambientale: prevede il rispetto dei criteri di No-Go Areas (protezione di aree ad alta biodiversità e foreste primarie), calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) e pratiche agricole sostenibili.
- Tracciabilità: assicura che la materia prima sostenibile non sia mischiata con quella non certificata, utilizzando rigorosi bilanci di massa (Mass Balance) o segregazione fisica lungo tutta la catena di fornitura.
- Responsabilità sociale: richiede condizioni di lavoro sicure, il rispetto dei diritti umani e l’osservanza delle leggi nazionali e delle convenzioni ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro).
Grazie a questi requisiti, la certificazione ISCC funge da “passaporto” per l’accesso a mercati che richiedono prove verificabili di sostenibilità, in particolare in Europa e in altri paesi con normative ambiziose.
Leggi l’articolo sull’ISCC PLUS.
I tre schemi ISCC: ISCC EU, ISCC Plus e ISCC Corsia
L’ISCC opera attraverso schemi specifici, ciascuno destinato a mercati e requisiti normativi distinti.
1. ISCC EU
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Mercato di riferimento | Europa. |
Obiettivo normativo | Compliance con la Direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED II). |
Materie prime | Biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa per applicazioni energetiche. |
Focus principale | Calcolo e riduzione delle emissioni di Gas Serra (GHG) e criteri di sostenibilità per la produzione di energia. |
Riconoscimento | Pienamente riconosciuto dalla Commissione Europea come schema volontario per dimostrare la sostenibilità dei biocarburanti ai fini degli obiettivi nazionali di energia rinnovabile. |
Certificazione di terzi | I fornitori devono certificare la conformità del prodotto finale, garantendo il rispetto dei requisiti di sostenibilità e di riduzione dei GHG. |
Approccio e differenza dall’ISCC: ISCC EU è uno schema normativo per eccellenza. La sua struttura è interamente finalizzata a soddisfare i parametri legali stabiliti dalla legislazione europea (RED II), rendendolo indispensabile per chiunque voglia immettere biocarburanti sul mercato UE.
2. ISCC PLUS
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Mercato di riferimento | Globale, per applicazioni non energetiche e sostenibilità aziendale (B2B). |
| Obiettivo normativo | Volontario, va oltre la normativa UE. |
| Materie prime | Bio-based (materiali di origine biologica), Circular (materiali riciclati/end-of-waste), agricoltura/alimenti, prodotti chimici, plastica, mangimi. |
| Focus principale | Tracciabilità e affermazioni di sostenibilità per prodotti come plastiche riciclate chimicamente, fibre sostenibili, ingredienti alimentari e mangimi. |
| Riconoscimento | Riconosciuto da grandi brand owner globali che cercano di fare claim di sostenibilità verificabili sui loro prodotti. |
| Differenza chiave | ISCC PLUS offre maggiore flessibilità rispetto a ISCC EU, permettendo alle aziende di dimostrare la sostenibilità di output diversi dal combustibile (es. la plastica da riciclo chimico). |
Approccio e differenza: ISCC PLUS è lo strumento per il mercato volontario. Permette alle aziende di dimostrare la sostenibilità per una vasta gamma di prodotti non energetici, spesso utilizzando il concetto di Mass Balance per tracciare il contenuto sostenibile (bio o riciclato) attraverso complessi processi produttivi.
3. ISCC CORSIA
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Mercato di riferimento | International Aviation– |
| Obiettivo normativo | Conformità con i requisiti del programma CORSIA dell’ICAO (Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile) per il Sustainable Aviation Fuel (SAF). |
| Materie prime | SAF, in particolare Jet Fuel sostenibile. |
| Focus primcipale | Rilevanza per la riduzione delle emissioni di CO2 nel trasporto aereo internazionale, con criteri specifici per il calcolo dei fattori di emissione. |
| Riconoscimento | Riconosciuto dall’ICAO come standard per la certificazione del SAF idoneo a contribuire agli obiettivi di riduzione delle emissioni CORSIA. |
| Schema aggiuntivo | Spesso viene applicato come un modulo aggiuntivo ai requisiti di ISCC EU o ISCC PLUS per garantire la conformità anche ai requisiti dell’aviazione. |
Approccio e differenza: ISCC CORSIA è uno schema di nicchia ma cruciale, che lega strettamente la sostenibilità dei carburanti al settore aereo. Richiede la conformità con criteri ICAO che possono differire leggermente dai requisiti UE.
Un aspetto chiave del successo di ISCC è la sua interoperabilità e il riconoscimento reciproco con altri schemi di certificazione.
Riconoscimento dei materiali certificati da terzi
L’ISCC non opera in isolamento. Il sistema riconosce e accetta l’utilizzo di materie prime e semilavorati certificati da altri schemi globali (come, ad esempio, RSB, Bonsucro, o sistemi nazionali che hanno ottenuto l’approvazione UE), a condizione che siano soddisfatti i requisiti di tracciabilità e sostenibilità di base. Questo facilita la gestione delle catene di approvvigionamento globali che utilizzano diversi standard regionali.
Il rapporto tra ISCC EU e ISCC PLUS
- Molte aziende operano con una certificazione combinata (ad esempio, ISCC EU per i biocarburanti e ISCC PLUS per i biopolimeri derivati dagli stessi input).
- Mentre ISCC EU ha requisiti di sostenibilità rigidi e definiti dalla legge, ISCC PLUS offre la flessibilità per aggiungere moduli di sostenibilità extra (es. gestione delle acque, impronta di carbonio aziendale) che vanno oltre l’obbligo normativo, permettendo il reporting di sostenibilità avanzato.
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L’espansione della certificazione ISCC dalla sola energia (ETS 1 e RED II) a settori come la chimica, la plastica circolare e l’aviazione (CORSIA) dimostra che la tracciabilità sostenibile è diventata un prerequisito fondamentale per operare nell’economia circolare.
Navigare tra i requisiti specifici di ISCC EU, la flessibilità di ISCC PLUS e la conformità globale di ISCC CORSIA richiede competenza specialistica, in particolare nella complessa gestione del bilancio di massa e nel calcolo delle emissioni GHG.
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